martedì 10 marzo 2015

Smalto semipermanente: risposte ai lettori

Risposte a tutte le domande sull'applicazione e sulla rimozione dello smalto semipermanente.


Ho raccolto tutte le domande che mi sono state poste nell'ambito dello smalto semipermanente senza la minima pretesa di voler dare lezioni ma solamente con l'intenzione di poter essere utile a risolvere i tanti dubbi comuni basandomi esclusivamente sulle mie conoscenze (tratte dalla partecipazione a corsi e conferenze a tema), sulla mia esperienza e sull'approfondimento personale.

smalto semipermanente: risposte a tutte le domande

Lo smalto semipermanente rovina le unghie?
Se il prodotto non contiene sostanze nocive e se è applicato correttamente, non si corre alcun rischio. L'unica causa d'indebolimento dell'unghia è rintracciabile nell'utilizzo troppo frequente di acetone quindi consiglio di non applicare/rimuovere in continuazione lo smalto.Ulteriori informazioni.

È necessario utilizzare tutti prodotti della stessa marca oppure si possono scegliere di brand diversi?
Quando un brand realizza un kit semipermanente è solito comporlo nella sua interezza in quel che in gergo si definisce "sistema"(primer, base, colore, top, etc.). Numerosi test sono effettuati per valutare il livello di qualità del prodotto, per garantirne la massima efficacia e per dichiarare delle specifiche (durata, tempi di catalizzazione, lucentezza, etc.). Ovviamente le garanzie sulla prestazione del prodotto vengono a mancare qualora non venga utilizzato l'intero "sistema". In definitiva, è possibile combinare prodotti di brand diversi solo accettando il rischio che il risultato finale non sia soddisfacente o addirittura mediocre. Ricordiamoci che i prodotti sono chimici e le combo chimiche non possono esser fatte a caso.

Per quanto tempo occorre catalizzare lo smalto semipermanente in lampada?
Spesso vengono indicati tempi di circa 3 minuti, nel caso si utilizzi una lampada UV, e di 60 sec./120sec., nel caso si utilizzi una lampada led ma tale informazione non è sempre corretta. I tempi di catalizzazione dipendono sia dalla marca sia dal tipo di smalto utilizzato quindi non è possibile indicare un riferimento preciso. Vi consiglio di leggere la documentazione riportata nei kit o di consultare gli articoli pubblicati su questo blog e dedicati a specifici brand.

Perché, pur eseguendo correttamente tutti i passaggi, lo smalto semipermanente non aderisce bene all'unghia, si sfoglia o non dura quanto dovrebbe?
Senza dubbio la domanda che mi viene posta con maggior frequenza! Le cause possono esser molteplici, in alcuni casi potrebbe sembrare un mistero irrisolvibile ma procediamo per gradi. Chiariamo subito che, come tutti gli smalti, anche quelli semipermanenti differiscono molto tra loro per tipologia, caratteristiche, composizione, marca ed altro(addirittura possono esserci differenze anche tra colori diversi dello stesso brand). Ciò fa sì che procedimenti apparentemente uguali in realtà siano solamente simili perché spesso ci sono passaggi specifici da seguire a seconda dello smalto semipermanente che si vuole utilizzare. Detto ciò, le prime domande da porsi sono quelle base:
  • È stata eseguita una buona preparazione dell'unghia?
  • Sono stati usati prodotti di buona qualità?
  • Sono stati usati tutti prodotti dello stesso brand?
  • Lo smalto è stato steso correttamente?
A volte, banalmente, il problema potrebbe esser causato da un cattivo funzionamento della lampada, in questo caso occorre cambiarla o sostituire i bulbi.

Eseguendo l'analisi proposta la causa dovrebbe esser facilmente individuabile, ma se anche questo non bastasse consiglio di rivolgersi direttamente alle aziende per ottenere informazioni e ricevere assistenza.

Lo smalto semipermanente può asciugare senza la lampada?
No, essendo un gel ha necessariamente bisogno di catalizzazione.

Come mai il semipermanente "si ritira" sulle punte durante la catalizzazione in lampada?
Queste le cause possibili:
  1. utilizzo di prodotti di scarsa qualità oppure utilizzo di prodotti di brand diversi in un singolo procedimento di stesura (ad esempio base di un marchio e top coat di un altro).
  2. inadeguata preparazione dell'unghia (se i vari passaggi non sono effettuati tutti correttamente, l'unghia non "accoglie" bene lo smalto).
  3. scorretta stesura dello smalto (una quantità eccessiva, ad esempio, genera facilmente questo problema, è opportuno fare delle stesure sottilissime e ben "tirate" e magari optare per più passaggi.
Lo smalto semipermanente può essere usato anche per ricostruire le unghie?
Assolutamente no.

Perché per rimuovere lo smalto semipermanente occorre prima opacizzare lo smalto?
Opacizzare lo smalto è utile per eliminare il primo strato di sigillante e per permettere all'acetone di scioglierlo più facilmente.

Per rimuovere lo smalto semipermanente è possibile utilizzare qualsiasi acetone?
In teoria basta che si tratti di solvente con acetone, ma consiglio di usare un remover specifico per semipermanente (possibilmente della stessa marca degli altri prodotti utilizzati durante l'applicazione).

Perché dopo aver rimosso lo smalto semipermanente le unghie sono tutte rovinate?
Solitamente questo problema si verifica quando non si rimuove correttamente lo smalto. Consiglio di tenere più a lungo l'acetone per farlo sciogliere bene e di utilizzare delicatamente il bastoncino per "grattarlo via".

È possibile usare base semipermanente, smalto colorato classico e poi un top coat semipermanente?
Certo, ma è assai probabile l'indesiderato "effetto sfogliamento".

È possibile applicare lo smalto semipermanente su unghie onicofagiche?
Sì ma la durata non è garantita, specialmente nei casi in cui le unghie risultino particolarmente danneggiate.

È possibile applicare lo smalto semipermanente durate la gravidanza?
Sì, ovviamente è opportuno usare prodotti di qualità certificata (discorso valido a prescindere ma a maggior ragione per donne incinta). Considerando che non tutti i brand hanno lo stesso inci, consiglio di visionare le schede dei prodotti insieme al proprio medico.

È possibile applicare lo smalto semipermanente su unghie lunghe?
Sì, ma anche in questo caso la durata non è garantita.

È possibile utilizzare lo smalto semipermanente anche sulle unghie dei piedi?
Certo, vale lo stesso procedimento descritto per le mani.

È possibile rimuovere lo smalto semipermanente con lima o fresa senza usare acetone?
Certo, ma solo se si possiede la competenza necessaria. La rimozione del semipermanente con una lima, se non fatta con criterio, può rovinare le unghie.

È possibile realizzare nail art sullo smalto semipermanente?
Certamente, esistono anche smalti semipermanenti da nail art dotati di un pennellino sottile adatto alle decorazioni.

Quali differenze ci sono tra semipermanente ed un comune smalto?
Il semipermanente è caratterizzato da una durata maggiore (fino a tre settimane), necessita di una lampada UV o Led e di altri prodotti (presenti nei kit o acqustabili singolarmente) per procedere all'applicazione. Aggiungo che è necessaria un'ampia documentazione sulle modalità di utilizzo. In entrambi i casi è comunque opportuna, se non addirittura necessaria, un'attenta consultazione dell'inci (international nomenclature of cosmetic ingredients) per evitare smalti che contengano ingredienti nocivi.

Quali differenze ci sono tra smalto semipermanente e gel?
Senza scendere nel dettaglio ed in estrema sintesi, lo smalto semipermanente è rimovibile anche solo con del solvente mentre la rimozione del gel è più complessa. Inoltre ci sono moltissime differenze nell'applicazione.

Cosa significa catalizzare?
In gergo onicotecnico catalizzare significa attivare un processo chimico grazie al quale lo smalto semipermanente aderisce perfettamente sull'unghia, in parole semplici catalizzare significa semplicemente "mettere in lampada".

Cos'è il deidratante?
È un liquido che funziona da stabilizzatore del ph dell'unghia. Spesso si trovano in commercio kit di semipermanenti che non necessitano di deidratante.

Cos'è il primer?
È un mediatore di aderenza a base acida che elimina l'umidità ed il grasso dalla superficie dell'unghia rendendola opaca ed asciutta (disponibile in boccetta o in penna). Per soggetti allergici o donne incinta, è disponibile anche un primer acid free.

Cos'è il Cleanser/Sgrassatore?
Si tratta di un prodotto sgrassante atto ad esaltare la lucentezza dello smalto ma soprattutto ad eliminare lo strato dispersivo del gel dopo la catalizzazione.

È necessario seguire un corso specifico sullo smalto semipermanente prima di comprare un kit?
L'ideale è seguire un corso gratuito o leggere una guida. Solitamente i brand che vendono prodotti semipermanenti offrono anche guide o corsi gratis a fronte dell'acquisto di un kit, meglio approfittarne!

Consiglio di leggere anche: guida completa per l'applicazione dello smalto semipermanente

6 commenti:

  1. grazie delle dritte, sei stata carinissima a rispondere ai mille dubbi di questa tecnica

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  2. Ciao!! Grazie molto utile. Hai risposto a molte mie domande .. le mie unghie sono debolissime e per questo motivo non ho mai fatto il semipermanente. Proverò!!!

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    1. Ciao ^_^ Grazie a te sono felice di esser stata utile!

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  3. Hai provato lo smalto semipemanente Roby Nails? Ti piace? L' ho visto al cosmo.

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    1. non l'ho mai provato mi dispiace non so dirti

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